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Indagine esplorativa di alcune grotte sommerse lungo la costa del Karaburun

(Albania Meridionale)

Nell'ambito della cooperazione scientifico-culturale che da alcuni anni vede il coinvolgimento delle Universitą di Lecce (I) e Vlorė (AL), sono stati impostati una serie di interventi finalizzati sia al miglioramento delle relazioni intercorrenti che alla definizione di protocolli di azione comuni per migliorare le conoscenze sull'ambiente costiero e pelagico del Canale d'Otranto.
Il progetto di particolare rilevanza n.7, di sostegno alla "Istituzione di un Dipartimento di Ecologia presso l'Universitą di Vlorė" (IDEUV), del Protocollo di Cooperazione Scientifico e Culturale tra Italia e Albania (con il contributo finanziario del MAE italiano) si inserisce in una strategia pił generale di promozione dell'ambiente marino costiero, a fini gestionali e produttivi che devono essere indispensabile sostegno allo sviluppo e al consolidamento dell'economia albanese.
Il progetto IDEUV č attualmente affiancato dal progetto 72AM2 del P.C.S.C. Italia-Albania a sostegno della "Istituzione di una Rete di Stazioni sul Canale d'Otranto, per lo studio della Biologia Marina" e dalla richiesta inoltrata al Governo Albanese, da parte dell'Universitą di Vlorė, riguardante l'istituzione di un corso di laurea triennale in "Scienze Applicate all'Ambiente Costiero" con indirizzi Ecoturistico, Acquacolturale, e della Pesca Costiera.
L'Universitą di Lecce, dal canto suo, č peraltro pronta ad operare sul piano della formazione e dell'aggiornamento dei docenti albanesi, contestualmente allo studio ecologico del mare costiero, con una serie di progetti di grande rilievo all'interno del programma INTERREG III Italia-Albania il cui inizio dovrebbe essere imminente.
La indagine descrittiva qui presentata ha costituito un esempio di organizzazione e realizzazione di uno studio condotto sia per identificare le caratteristiche ecologiche di tratti della costa albanese che per fare esperienza con le metodiche e i materiali da adoperare, e la tempistica da rispettare al fine di ottenere risultati affidabili.
L'ambiente di grotta marina č stato scelto per testare le capacitą organizzativa ed esecutiva dei ricercatori, perché caratteristico di un tratto della costa ionica albanese, ma anche perché non sono noti studi pubblicati a riguardo soprattutto delle porzioni sommerse.
La penisola Karaburun, nell'Albania meridionale č una lingua di terra, di circa 15 Km di lunghezza, che chiude il Golfo di Vlorė.
La natura prevalentemente carsica della roccia e l'assenza di una fascia pianeggiante costiera, depongono a favore dell'esistenza di cavitą che si aprono sopra e sotto il livello del mare.
A questo si associa la presenza di risorgive di acqua dolce che, avendo eroso la roccia calcarea, ha contribuito direttamente alla formazione di grotte e caverne anche di notevoli dimensioni.
L'impeto delle mareggiate, che in determinate condizioni di vento dai settori occidentali si abbattono con violenza sulla costa, ha contribuito, nel corso del tempo, ad aprire tali vie ipogee ed "allargarle" provocando frane e crolli delle parti pił esposte alla forza del mare.
Una sommaria perlustrazione dell'area con imbarcazione, consente di individuare, con la semplice osservazione dell'alto profilo della costa, la presenza di selle e incavi morfologici che denunciano l'esistenza di cavitą sottostanti.
L'interpretazione della geomorfologia del territorio č stata, dunque, fondamentale per l'individuazione di probabili siti ipogei sommersi da esplorare.
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