Leggi contro il razzismo
Articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana:
"Tutti i cittadini hanno pari dignitą sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali o sociali"
Legge n. 645 del 1952 (legge Scelba):
vieta la "riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista" (art. 1), qualifica i reati di apologia di fascismo (art. 4), di istigazione e reiterazione delle pratiche tipiche e proprie del partito e del regime cessati.
Legge n. 962 del 1967 (attuazione della convenzione contro il genocidio del 48):
Punisce la distruzione parziale o totale di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso, l'imposizione di marchi o segni distintivi a persone in ragione dell'appartenenza a un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso, il semplice accordo a commettere genocidio, la pubblica istigazione e l'apologia di genocidio.
Legge n. 13 ottobre 1975, n. 654 (legge Reale)
Esecuzione alla Convenzione internazionale di New York sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale (1965)
Legge n. 205/93 (legge Mancino)
Misure urgenti in materia di discriminazione razziale etnica e religiosa
Legge 6 marzo 1998 n. 40
(Disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero)
art. 41 :Discriminazione per motivi razziali etnici, nazionali oreligiosiart 42: azione civile contro la discriminazione
DIRETTIVA 2000/43/CE DEL CONSIGLIO del 29 giugno 2000
