Programmi Comunitari nell'Europa Sud-Orientale
TEMPUS
Programma di cooperazione interuniversitario. Assistere i Paesi dell'Europa centrale, orientale e meridionale per la riforma dell'educazione. L'Albania, la Bosnia Erzegovina, la Croazia e l'ex Repubblica Iugoslava di Macedonia possono partecipare al programma che finanzia i progetti di cooperazione tra Università dell'Unione e i Paesi partner. Coinvolgere i giovani nella costruzione di società democratiche e rafforzare la società civile. L'educazione e la formazione sono punti chiave dell'integrazione perché sono un investimento per le nuove società e le nuove generazioni.
Sono previste borse di mobilità per studenti e docenti.
Promuove la cooperazione regionale e la costituzione di network tra Università per agevolare la comprensione reciproca; mira a incrementare lo sviluppo di un comune sistema educativo.
ECHO
Ufficio per gli aiuti umanitari che fa capo alla Commissione. Si occupa di coordinare le azioni umanitarie nei Paesi terzi.
OBNOVA
E' diretto alla ricostruzione dei Paesi della ex-Iugoslavia, a incoraggiare il ritorno dei rifugiati e a creare un'economia stabile per assicurare lo sviluppo.
LIEN
Fornisce assistenza alle ONG e alle organizzazioni no-profit per costituire partnership internazionali nel settore sociale.
EIDHR
European Iniziative for Democracy and Human Rights: fornisce supporto a progetti sui diritti umani e la democrazia nell'Europa centrale e orientale e altri Paesi.
LIFE III
Programma comunitario per l'ambiente 2000-2004
Base giuridica: Regolamento n. 1655/2000 del 17.7.2000
Ogni anno è pubblicato un invito a presentare proposte articolato in Life-ambiente, Life-natura e Life-Paesi terzi. Quest'ultimo ha come destinatari anche persone fisiche e giuridiche dell'Albania. Cofinanzia progetti in grado di sviluppare le azioni e la politica ambientale. I progetti devono essere in linea con il Sesto programma d'azione (2001-2010).
Interventi finanziati: Progetti di assistenza tecnica per migliorare le strutture amministrative nel settore dell'ambiente, azioni di conservazione della natura e azioni dimostrative volte a promuovere uno sviluppo sostenibile. E' data la priorità ai progetti che mirano alla cooperazione transnazionale, transfrontaliera e regionale. Le azioni devono essere ispirate ai principi-guida enunciati nei Programmi d'azione in materia di ambiente: principio di prevenzione; di correzione dei danni alla fonte; principio chi inquina paga; principio dell'integrazione dell'ambiente nelle altre politiche comunitarie; principio di precauzione.
La Commissione favorisce i progetti che hanno un costo superiore a 300.000 euro e inferiore a 800.000 euro. Il contributo è pari al 70% dei costi e i progetti non devono godere di altri finanziamenti comunitari. La durata dei progetti va da uno a tre anni.
PHARE
Principale strumento comunitario per fornire assistenza finanziaria e cooperazione tecnica ai Paesi dell'Europa centrale e orientale (PECO). Istituito dal 1989 (regolamento 3906/89), è stato esteso dal 1996 anche all'Albania. Inizialmente forniva soprattutto assistenza tecnica, mentre oggi sono considerevolmente aumentati gli investimenti nel settore delle infrastrutture e dell'ambiente.
Nel 1999 sono stati finanziati Programmi di cooperazione tra Albania e Italia per un totale di sette milioni di euro.
Nuova fase: regolamento 1266/99 - Programma per gli anni 2000-2006
Destinatari: enti pubblici e organizzazioni non governative
Fondi annuali: 1,560 milioni di euro
Priorità: I - aiutare i Paesi candidati a migliorare le strutture, le risorse umane, migliorare la coesione economica e sociale, assicurare la stabilità delle garanzie democratiche, il rispetto dei diritti umani e delle minoranze.
II - Investimento per favorire il buon funzionamento del mercato e investire per le infrastrutture necessarie e per l'industria.
Crossborder
Obiettivo di tale programma è aiutare i Paesi Phare a superare i problemi specifici di sviluppo, secondo modalità compatibili con l'ambiente, nonché promuovere la creazione di reti di cooperazione da una parte e dall'altra del confine. Se il programma Phare ha carattere globale ed è incentrato su priorità nazionali, il CROSSBORDER ha un ambito relativo alle regioni di confine. Ha un impatto positivo perché rafforza le reti di cooperazione transfrontaliera e contribuisce a preparare le autorità locali delle regioni di confine alla gestione dei Fondi strutturali.
I finanziamenti privilegiano i progetti di piccole dimensioni che hanno un forte impatto transfrontaliero a livello locale e regionale.
I programmi CBC nel settore dei trasporti tra Albania e Italia sono stati finalizzati a migliorare le infrastrutture. In Albania vi sono stati diversi finanziamenti per le telecomunicazioni, soprattutto nel settore delle fibre ottiche.
CARDS
Programma di assistenza, ricostruzione, sviluppo e stabilizzazione -
Regolamento 2666/200 del 5 dicembre 2000 relativo all'assistenza all'Albania, alla Bosnia-Erzegovina, alla Croazia, alla Repubblica federale di Iugoslavia e all'ex Repubblica Jugoslava di Macedonia.
Per ogni Paese sono disposti tre strumenti: il quadro strategico, il programma pluriennale e il programma annuale. E' istituito il Comitato di gestione CARDS, presieduto dalla Commissione e da un rappresentante per ogni Paese membro. Per l'Albania è competente l'Agenzia EuropeAid.
Destinatari: Stati membri Ue; Stati destinatari delle azioni finanziate in base al programma: Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Repubblica federale di Iugoslavia e ex Repubblica federale di Macedonia. Stati beneficiari del programma Phare, Turchia, Cipro e Malta.
Inviti per proposte 2001 Integrated Return Programme (IRP).
Manuali di procedura e guide pratiche
Gestione e informazioni dei bandi di gara nel sito dell' Agenzia Europeaid.
Agenzia Europea per la ricostruzione
Regolamento n. 2667/2000 del Consiglio del 5 dicembre 2000 relativo all'agenzia europea per la ricostruzione
E' un'agenzia indipendente dell'Unione che risponde direttamente al Consiglio e al Parlamento. Il quartier generale è a Salonicco, con altre sedi operative a Pristina, Belgrado, Podgorica. Gestisce i programmi per la ricostruzione in Kosovo, Serbia, Montenegro.
Ricostruzione infrastrutturale in stretto collegamento con la missione delle Nazioni Unite in Kosovo. I primi interventi hanno riguardato l'edilizia abitativa, il settore della produzione energetica, trasporti, approvvigionamento idrico e ambiente, sanità, agricoltura.
Nel sito web è possibile reperire le gare e le manifestazioni di interesse
EUROPEAID
Nuovo Ufficio per la gestione degli aiuti esterni, istituito a seguito della riforma della gestione dell'assistenza esterna - Operativo dal 1° gennaio 2001 - Attuazione degli strumenti di assistenza esterna della Commissione - Gestisce il ciclo completo di progetti: identificazione e istruzione dei progetti e programmi, preparazione delle decisioni di finanziamento, attuazione e monitoraggio, valutazione dei progetti e programmi, sorveglianza dell'attuazione. Si occupa del programma CARDS
Nel sito web è possibile reperire i bandi.
INTERREG III - 2001-2006
Base giuridica: Comunicazione Commissione del 28 aprile 2000 che stabilisce gli orientamenti dell'iniziativa comunitaria riguardante la cooperazione transeuropea volta a incentivare uno sviluppo armonioso ed equilibrato del territorio comunitario.
Il programma è stato adottato nella prospettiva dell'allargamento soprattutto verso i Paesi dell'est europeo. Dotazione finanziaria 4.875 miliardi di euro.
Obiettivi: Impedire che i confini nazionali siano un ostacolo allo sviluppo equilibrato e all'integrazione del territorio e che le zone frontaliere siano isolate, per evitare che si trasformino in zone periferiche. Creare condizioni favorevoli all'allargamento dell'Unione, sviluppare la collaborazione tra le regioni dell'Unione e i Paesi limitrofi. Cooperazione transfrontaliera, interregionale e transnazionale. Cooperazione interregionale tra le regioni del corridoio Adriatico e quelle dei Balcani per favorire il processo di pace.
Principi fondamentali per usufruire dei finanziamenti: Strategia transfrontaliera/transnazionale e programma di sviluppo congiunti - Valore aggiunto - Attuazione da parte di due o più Stati membri o Stati terzi oppure da un unico Paese membro qualora dimostri che si avrà un impatto significativo su altri Stati membri o Paesi terzi. Creare un ampio partenariato che coinvolga anche le parti sociali, organizzazioni non governative, rappresentanti del mondo accademico.
Chi può partecipare?
Operatori pubblici e privati, amministrazioni nazionali, regionali o locali, enti di ricerca, università, operatori e organismi socio-economici, con sede in una delle zone ammissibili al programma. Ogni progetto deve avere un proponente o partner principale, responsabile dell'esecuzione del progetto.
Costi ammissibili
Trovano applicazione le norme sui Fondi strutturali, perché si tratta di un'iniziativa del Fondo europeo di sviluppo regionale.
La nuova fase si articola in tre sezioni:
1)Sezione A: Promozione dello sviluppo regionale integrato tra regioni di frontiera contigue, comprese le frontiere esterne a talune frontiere marittime - Cooperazione transfrontaliera.
Obiettivi: cooperazione transfrontaliera tra autorità di zone limitrofe per costituire poli socioeconomici transfrontalieri grazie a strategie congiunte di sviluppo territoriale sostenibile.
Zone ammissibili: aree situate lungo i confini terrestri interni ed esterni della Comunità definite al livello amministrativo III della nomenclatura delle unità statistiche territoriali (NUTS III). in Puglia Bari, Brindisi, Lecce, Foggia.
Regioni marittime, NUTS III
Tematiche - Elenco esemplificativo:
promozione dello sviluppo urbano, rurale e costiero, sviluppo delle piccole imprese anche nel settore del turismo, iniziative per l'occupazione locale; promozione dell'integrazione del mercato del lavoro e dell'integrazione sociale; condivisione risorse umane e strutture nel campo della ricerca, dello sviluppo tecnologico, dell'istruzione, della cultura, delle comunicazioni e della sanità; tutela dell'ambiente, risparmio energetico e promozione fonti energia rinnovabile, miglioramento reti e servizi nel campo dei trasporti, dell'informazione e della comunicazione, dei sistemi di approvvigionamento idrico e energetico; cooperazione in ambito giuridico e amministrativo ai fini dello sviluppo economico e della coesione sociale; aumento della potenzialità di cooperazione transfrontaliera umana e istituzionale per lo sviluppo economico e sociale.
2)Sezione B: Contributo all'integrazione territoriale armoniosa nella Comunità europea - Cooperazione transnazionale
Obiettivi: Cooperazione transnazionale tra autorità nazionali, regionali e locali per una migliore integrazione territoriale con i Paesi terzi limitrofi e i Paesi candidati.
Zone ammissibili: raggruppamenti di regioni di cui all'allegato III, con particolare rilievo per le regioni ultraperiferiche della Comunità.
Tematiche prioritarie: reti transeuropee, elaborazione di strategie operative di sviluppo territoriale a livello transnazionale, promozione dei sistemi di trasporto (sono esclusi investimenti per autostrade e strade principali e infrastrutture analoghe), promozione dell'ambiente, del patrimonio culturale, integrazione tra regioni marittime e regioni insulari, promozione della cooperazione integrata delle regioni ultraperiferiche.
In particolare, si mira alla cooperazione tra regioni marittime che hanno particolari svantaggi, nonché tra regioni montane.
3)Sezione C: Miglioramento delle tecniche e delle politiche di coesione e sviluppo regionale mediante la cooperazione transnazionale/interregionale.
Obiettivi: Migliorare l'efficacia delle politiche e degli strumenti di sviluppo regionale e di coesione attraverso la creazione di reti, in particolare nelle regioni in ritardo di sviluppo o in fase di riconversione
Zone ammissibili: Tutto il territorio della Comunità.
Tematiche prioritarie: ricerca, sviluppo tecnologico, società dell'informazione, turismo, cultura e occupazione, imprenditorialità e ambiente. E' considerata con favore la partecipazione alle reti di regioni ultraperiferiche e tra regioni marittime
E' istituito un Comitato di sorveglianza
Aree ammissibili: Bari, Belluno, Biella, Bolzano, Brindisi, Como, Cuneo, Gorizia, Imperia, Lecco, Livorno, Novara, Sassari, Sondrio, Torino, Trieste, Udine, Valle.., Varese, Venezia, Verbano, Cusio, Ossola,Vercelli. Con la comunicazione della Commissione del 23 agosto 2001 sono state apportate alcune modifiche e sono state incluse altre zone: Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Chieti, Ferrara, Foggia, Forlì, Cesena, Macerata, Pesaro, Urbino, Pescara, Ravenna, Rimini, Rovigo, Teramo
Dotazione Finanziaria: 4.875 miliardi di euro
Finanziamento: 75% del costo totale dei progetti e dei programmi per le regioni obiettivo I; 50% per le altre regioni.
